Un assistente sul sito risponde a tutti. Alcune domande però riguardano una persona precisa: il suo saldo, i suoi ordini, i suoi contratti. Per questo AgiBot tiene separati due tipi di informazioni.
La conoscenza dell’attività
Prodotti, procedure e guide sono uguali per tutti i visitatori. Sono il materiale da cui AgiBot recupera le informazioni per spiegare un servizio, indicare un percorso o chiarire una condizione.
Le informazioni del singolo cliente
Saldi, ordini e contratti sono dati personali. Richiedono l’accesso autorizzato ai servizi della piattaforma e non fanno parte dell’archivio documentale dell’assistente. Prima di mostrarli, la conversazione va associata al cliente corretto e vanno applicate le autorizzazioni previste.
Cercare un cliente per email o identificativo non sostituisce l’autenticazione.
Le separazioni che contano
Nel lavoro quotidiano contano anche le distinzioni fra dati dello stesso cliente:
- Portafoglio personale e aziendale. Una richiesta sul saldo personale non deve ricevere dati aziendali.
- Contratti propri e della rete. Una domanda sui propri contratti non va trattata come una ricerca sull’intera rete.
- Ordini di app diverse. Gli ordini si filtrano per l’app richiesta, senza mescolare quelli di altre app.
Chi verifica i permessi
La verifica dei permessi avviene nel servizio che restituisce i dati, non nella chat. La chat pubblica resta separata dalle funzioni legate a saldi, ordini e contratti: per le domande sui dati personali si passa al percorso autenticato previsto dalla piattaforma.
Quando l’assistente non può accedere a un dato, lo dice e indica il passaggio utile: completare l’accesso, aprire la sezione corretta o contattare il team. Non presenta mai una deduzione come se fosse lo stato reale di un ordine o di un saldo.
Approfondisci nella pagina Come funziona.




